Siamo precari e non possiamo negarlo, ma è proprio necessario che qualcuno ce lo rammenti continuamente? A chi mi riferisco?
Non vorrei impelagarmi in un discorso sterile costruito su inevitabili luoghi comuni.
Il sistema politico economico dominante? Forse!
Marxianamente non vorrei escludere però l'influenza che il sacro ha sul profano.
Vorrei non dover mai percorrere le impervie strettoie della banalizzazione.
Qual'è allora l'approccio corretto alla risoluzione del problema?
Preferisco che le condizioni iniziali siano chiare. Quali sono?
Il sistema economico, per voce dei suoi tirapiedi di destra e di sinistra, ci vorrebbe convincere che il mercato è un Dio inflessibile al quale non ci resta che prostrarci.
Le religioni monoteiste ci impongono un Dio immateriale, ma ugualmente terrificante, al quale sacrificarci.
Io ho deciso di non farmi annichilire.
Questa è una presa di posizione.
Voglio Tutto e lo Voglio Subito!
Non Voglio più essere spettatore di atrocità compiute da demoni sacri ed economici solo umani.
Non Accetto che le necessità produttive e mercantili giustifichino la distruzione del pianeta.
Voglio e pretendo rispetto per la mia intelligenza!
Accetterò la sola precarietà biologica!
venerdì 22 settembre 2006
lunedì 18 settembre 2006
A.S. 2006/2007
Ed anche per quest'anno non dovrei avere grossi problemi.
Nella mia situazione di super precario della scuola ogni anno scolastico presenta tantissime incognite prima fra tutte: lavorerò?
Fortunatamente a darmi delle garanzie in tal senso provvedono oltre ai miei titoli di studio (Diploma di Perito Chimico Industriale + Laurea in Ingegneria Chimica) le necessità economiche del sistema scolastico italiano. Appoggiarsi agli insegnanti precari purtroppo fa risparmiare lo stato, come più in generale i lavoratori precari fanno risparmiare i datori di lavoro. Questi infatti non possono pretendere i cosiddetti scatti d'anzianità se non quando verranno assunti a tempo indeterminato (beati loro!).
Prima di pensare al contratto a tempo indeterminato occorre però abilitarsi all'insegnamento (SISS o nel mio caso Corsi Speciali Abilitanti). Questo passaggio ulteriore consentirà al sottoscritto di potersi definire appartenente al cosiddetto "precariato storico".
Concludo questo breve intervento augurando a tutti coloro che vivono situazioni simili e non, ovvero a tutti gli operatori della scuola ed a tutti gli studenti buon anno scolastico!
Nella mia situazione di super precario della scuola ogni anno scolastico presenta tantissime incognite prima fra tutte: lavorerò?
Fortunatamente a darmi delle garanzie in tal senso provvedono oltre ai miei titoli di studio (Diploma di Perito Chimico Industriale + Laurea in Ingegneria Chimica) le necessità economiche del sistema scolastico italiano. Appoggiarsi agli insegnanti precari purtroppo fa risparmiare lo stato, come più in generale i lavoratori precari fanno risparmiare i datori di lavoro. Questi infatti non possono pretendere i cosiddetti scatti d'anzianità se non quando verranno assunti a tempo indeterminato (beati loro!).
Prima di pensare al contratto a tempo indeterminato occorre però abilitarsi all'insegnamento (SISS o nel mio caso Corsi Speciali Abilitanti). Questo passaggio ulteriore consentirà al sottoscritto di potersi definire appartenente al cosiddetto "precariato storico".
Concludo questo breve intervento augurando a tutti coloro che vivono situazioni simili e non, ovvero a tutti gli operatori della scuola ed a tutti gli studenti buon anno scolastico!
martedì 5 settembre 2006
Naturae
Dal mondo animale, al quale apparteniamo, quanti messaggi riceviamo eppure...
Saremo mai capaci di coglierli appieno?
Saremo mai capaci di coglierli appieno?
venerdì 11 agosto 2006
Agosto

Viaggiando di notte in treno accadono cose strane alla propria mente... in agosto poi?
AGOSTO 1998Un treno pieno, di gente stipata e festante, in marcia verso Sud.
La testa, la mente è colma di pensieri che ripercorrono me.
Nutrimento di un pensiero: la memoria ha la capacità di espandere un ricordo oramai smarrito. La fortuna di essere "fica"? Possederla!
I deliri notturni costituiscono gran parte delle produzioni creative.
Cosa sia la cretività, poi, nemmeno lo immagino. Nonostante ciò, non ho intenzione di far "guidare", a qualche balordo, il mio pensiero.
La mente è colma di stronzate che muoiono dopo essere nate.
Le famigliole dormono; le fiche consapevoli usufruiscono del proprio carisma per potersi stipare come carne bovina in compartimenti frigoriferi.
Il treno è paragonabile ad un ciclo frigorifero?
Ciò che vorrei descrivere, però, non è ancora accaduto. Un diversivo alla mia stanchezza? Forse dovreste guardare meno Soap Opera e riviste patinate.
Quale, altrimenti, l'essenza del mio pensiero?
Gioire è la vostra salvazione!
Comprenderete, mai, i motivi della mia logica creativa?
Una missiva al mondo avrà, per voi, un senso?
La stanchezza non opprime, purtroppo, la rabbia che raccolgo da tempo.
Il treno non può rappresentare più quell'attimo narrativo tanto caro agli scrittori del XX secolo. La poesia si trasferisce tramite viaggi psichici, ed è questo il percorso che continuo a narrare. Spero che riusciate a comprendere queste righe costruite con le forze residue di un viaggio sostenuto in treno.
Questo delirio schiavo di un treno pieno di niente sarà carico di me e quindi non ho che da augurarvi sentitamente:
andate a farvi fottere come accade alla carne da macello!
giovedì 10 agosto 2006
Sono trascorsi 9 mesi....
... è stato un parto difficile, eppure dopo nove mesi torno a scrivere su questo blog malmesso e disperso in una marea indefinibile di sciocchezze.
Il titolo del blog certo non lascia alcun dubbio sulle mie intenzioni: sparare ogni tanto qualche cacchiata in libertà.
Spero vivamente di poter ristabilire un contatto col mondo, di comprendere i motivi che inducono allo sproloquio...
Saluti
Diego
Il titolo del blog certo non lascia alcun dubbio sulle mie intenzioni: sparare ogni tanto qualche cacchiata in libertà.
Spero vivamente di poter ristabilire un contatto col mondo, di comprendere i motivi che inducono allo sproloquio...
Saluti
Diego
giovedì 1 dicembre 2005
E' trascorso un mese...
Circa un mese fa ho fornito il mio ultimo contributo a questo strano blog.
Un blog effettivamente senza alcun senso. Insomma probabilmante il prossimo contributo arriverà tra un mese o forse più. Ma che importa?
Pochi curiosi, nessun commento e forse poche idee.
Eppure non penso che ci sia un problema di idee o di argomenti scarsi. Il vero problema, se di problema si tratta, è il tempo. Manca il tempo. Si deve lavorare, dopo ci si deve rilassare ma anche impegnare nella vita sociale, ed è così che il tempo a disposizione per attività extra si riduce sempre più.
Hai giudicato o
hai amato?
Ho adombrato
la mia gaiezza.
Ho taciuto
le sensazioni e
gli ardori.
Ho vissuto
egoista questi giorni
che non riesco
a congedare.
Hai riflettuto sul
mio Stile, lo
hai apprezzato?
Ho disprezzato
le mie misere gioie.
Ho giocato con
le mie bellezze.
Ho gustato
dolci disfatte.
Hai cercato
il piacere del vivere?
Ho sperato,
semplicemente sognato.
Ho oziato e tempo
non me ne è avanzato.
Ho lottato,
ho parlato ma ho
semplicemente sperato.
Hai amato?
Ho coscienza di
non saper rispondere.
Ho amato?
Ho lottato,
ho anche amato
ma ho semplicemente
stravolto le mie
speranze d'ozio
immeritato.
Un blog effettivamente senza alcun senso. Insomma probabilmante il prossimo contributo arriverà tra un mese o forse più. Ma che importa?
Pochi curiosi, nessun commento e forse poche idee.
Eppure non penso che ci sia un problema di idee o di argomenti scarsi. Il vero problema, se di problema si tratta, è il tempo. Manca il tempo. Si deve lavorare, dopo ci si deve rilassare ma anche impegnare nella vita sociale, ed è così che il tempo a disposizione per attività extra si riduce sempre più.
Hai giudicato o
hai amato?
Ho adombrato
la mia gaiezza.
Ho taciuto
le sensazioni e
gli ardori.
Ho vissuto
egoista questi giorni
che non riesco
a congedare.
Hai riflettuto sul
mio Stile, lo
hai apprezzato?
Ho disprezzato
le mie misere gioie.
Ho giocato con
le mie bellezze.
Ho gustato
dolci disfatte.
Hai cercato
il piacere del vivere?
Ho sperato,
semplicemente sognato.
Ho oziato e tempo
non me ne è avanzato.
Ho lottato,
ho parlato ma ho
semplicemente sperato.
Hai amato?
Ho coscienza di
non saper rispondere.
Ho amato?
Ho lottato,
ho anche amato
ma ho semplicemente
stravolto le mie
speranze d'ozio
immeritato.
mercoledì 2 novembre 2005
Così ebbe inizio....
Quando siete malinconici depressi, giù di morale insomma, che fate?
Io scrivo, ed è così che nel 1997 mi capitò di iniziare a scrivere pensieri e piccoli racconti su di un quaderno. Con il passare del tempo di quaderni ne ho compilati due, poi tre sino al 2001 momento in cui ho potuto distaccarmi dalla penna e dal quaderno. Grazie alla scrittura ho potuto analizzare, avendole rese leggibili, le mie emozioni. L'intento odierno è di farvi assaporare quei pensieri oramai lontani. Non vi sono, o almeno credo, pretese letterarie ma anzi...
Vagavo in deserti statici.
Rapito dal senso estetico
con dinamiche Libertarie
riscossi il mio sentire.
Intrinseco desiderio d'amarmi
utilizzando la beltà
ferì la sensibilità.
Prigione psichica, Tortura
è desertificazione estetica.
Cercavo linfa, vite estorte.
Rapito da senso estetico
con dinamiche Libertarie
riscossi il mio sentire.
Io scrivo, ed è così che nel 1997 mi capitò di iniziare a scrivere pensieri e piccoli racconti su di un quaderno. Con il passare del tempo di quaderni ne ho compilati due, poi tre sino al 2001 momento in cui ho potuto distaccarmi dalla penna e dal quaderno. Grazie alla scrittura ho potuto analizzare, avendole rese leggibili, le mie emozioni. L'intento odierno è di farvi assaporare quei pensieri oramai lontani. Non vi sono, o almeno credo, pretese letterarie ma anzi...
Vagavo in deserti statici.
Rapito dal senso estetico
con dinamiche Libertarie
riscossi il mio sentire.
Intrinseco desiderio d'amarmi
utilizzando la beltà
ferì la sensibilità.
Prigione psichica, Tortura
è desertificazione estetica.
Cercavo linfa, vite estorte.
Rapito da senso estetico
con dinamiche Libertarie
riscossi il mio sentire.
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